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ART.36 - VIOLAZIONI

1. Una violazione è un'infrazione delle regole.

2. La sanzione è la perdita della palla da parte della squadra che ha commesso la violazione (Eccezioni: art. 44 e 60).

3. La palla viene assegnata alla squadra avversaria per una rimessa in gioco dalle linee di delimitazione nel punto più vicino a quello in cui è stata commessa l'infrazione. TRANNE CHE DIRETTAMENTE DIETRO IL TABELLONE (Eccezioni: art. 31 commenti 1, art. 44 e art. 60).

ART.37 - GIOCATORE FURI CAMPO E PALLA FUORI CAMPO

1. Un GIOCATORE viene considerato fuori campo quando una qualsiasi parte del suo corpo tocca il terreno o qualsiasi altro oggetto, che non sia un giocatore, sopra o all'esterno delle linee di delimitazione.

2. La PALLA viene considerata fuori dal campo di gioco, quando tocca: a. un giocatore o qualsiasi altra persona che si trovi fuori dal campo di gioco; b. il terreno o qualsiasi altro oggetto che si trovi a contatto, sopra o all'esterno di una linea di delimitazione. c. I sostegni o la parte posteriore dei tabelloni.

3. Quando la palla esce dal campo di gioco, RESPONSABILE DELLA SUA USCITA è l'ultimo giocatore che l'ha toccata prima che uscisse dal campo; ciò è valido anche se la palla esce dal campo toccando qualsiasi altra cosa che non sia un giocatore.

Una infrazione a questa regola è una violazione.

ART. 38 - REGOLA DEL PALLEGGIO

1. Un palleggio INIZIA quando un giocatore, avendo acquisito il controllo della palla, la tira, la batte o la rotola sul terreno di gioco e la ritocca prima che essa venga toccata da un altro giocatore.

2. Il palleggio TERMINA nell'istante in cui il giocatore tocca la palla simultaneamente con entrambe le mani o trattiene la palla in una o entrambe la mani.

3. Non c'è limite al numero di passi che un giocatore può compiere quando la palla non è in contatto con la sua mano.

4. Non costituiscono palleggi i seguenti casi:

a. tiri a canestro in successione.

b. Perdita accidentale della palla e sua successiva riacquisizione all'inizio o alla fine di un palleggio.

c. Tentativi di ottenere il controllo della palla, battendola lontano da altri giocatori che cercano di entrarne in possesso.

d. Battere la palla per toglierla al controllo di un altro giocatore.

e. Intercettare un passaggio e recuperare la palla.

f. Passare la palla da una mano (i) all'altra (e) e trattenerla prima che tocchi il terreno di gioco, a condizione che il giocatore non commetta la violazione di passi (vedere art. 39).

5. Un giocatore non deve palleggiare una seconda volta, dopo che ha terminato il suo primo palleggio, a meno che ciò non avvenga dopo aver perso il controllo della palla a causa di:

a. un tiro a canestro;

b. un tocco da parte di un avversario, o

c. un passaggio o presa difettosa che ha toccato o è stata toccata da un altro giocatore.

6. Un giocatore non deve lanciare la palla contro il tabellone e toccarla nuovamente prima che essa abbia toccato un altro giocatore a meno che, a giudizio dell'arbitro, l'azione era di tiro.  Un'infrazione a questa regola è una violazione.

Commento Non c'è violazione di questa regola a meno che il giocatore non abbia il controllo della palla.

ART. 39 - REGOLA DEI PASSI

A. Definizioni

1. Un GIRO si ha quando un giocatore in possesso di una palla viva si muova una o più volte in una direzione qualsiasi con lo stesso piede, mentre l'altro piede, chiamato piede "perno", viene tenuto fermo a contatto con il terreno di gioco.

2. PASSI o avanzare con la palla (dentro il campo di gioco), è il movimento di uno o entrambi i piedi in una direzione qualsiasi, tenendo la palla in mano oltre i limiti definiti in questo Articolo.

B. Come si stabilisce un piede perno

1. Un giocatore che prende la palla CON ENTRAMBI I PIEDI SUL TERRENO DI GIOCO, può usare l'UNO o l'ALTRO PIEDE come perno. Nel momento in cui viene sollevato un piede, l'ALTRO diventa un piede perno.

2. Un giocatore che entra in possesso della palla, IN MOVIMENTO o DOPO PALLEGGIO, può fermarsi e stabilire il piede perno come segue:

a. se un PIEDE sta toccando il terreno di gioco:

1. QUEL PIEDE diventa il piede perno non appena l'altro piede tocca il terreno di gioco.

2. Il giocatore può saltare con QUEL PIEDE e ricadere sul terreno di gioco simultaneamente con entrambi i piedi; in questo caso NESSUNO DEI DUE PIEDI diviene piede perno.

b. Se ENTRAMBI i piedi sono SOLLEVATI AL TERRENO DI GIOCO e il giocatore:

1. Ricade sul terreno simultaneamente con entrambi i piedi, può divenire piede perno L'UNO O L'ALTRO PIEDE. Nel momento in cui viene sollevato un piede, L'ALTRO diviene piede perno.

2. Ricade su un piede e poi sull'altro, allora il piede perno è il PRIMO PIEDE che tocca il terreno.

3. Ricade su un piede, il giocatore può saltare su quel piede e ricadere sul terreno simultaneamente con entrambi i piedi; in questo caso NESSUNO DEI DUE PIEDI può essere piede perno.

C. Avanzare con la palla

1. Dopo aver stabilito il piede perno:

a. per un passaggio o un tentativo di tiro a canestro, il piede perno può essere SOLLEVATO ma NON può ritoccare il terreno prima che la palla abbia lasciato la mano (i) del giocatore.

b. Per iniziare un palleggio, il piede perno NON può essere alzato PRIMA che la palla abbia lasciato la mano (i) del giocatore.

2. Dopo aver compiuto un ARRESTO, nel caso in cui NESSUNO dei due piedi sia il piede perno:

a. per un passaggio o un tentativo di tiro a canestro, uno o entrambi i piedi possono essere SOLLEVATI, ma NON possono ritoccare il terreno prima che la palla abbia lasciato la mano (i) del giocatore.

b. Per iniziare un palleggio, NESSUNO DEI DUE PIEDI può essere sollevato prima che la palla lasci la mano (i) del giocatore.

Un'infrazione a questa regola è una violazione.

Commento NON c'è violazione di questa regola a meno che il giocatore non abbia il controllo della palla.

ART. 40 - REGOLA DEI TRE SECONDI

1. Quando la sua squadra ha il controllo della palla, un giocatore NON deve rimanere nell'area dei 3 secondi avversaria per più di tre secondi consecutivi.

2. Le linee di delimitazione dell'area dei tre secondi fanno parte dell'area dei 3 secondi e un giocatore che sta toccando una di queste linee è considerato all'interno dell'area.

3. La regola dei 3 secondi si applica in tutte le situazioni di rimessa in gioco. Il conteggio deve iniziare nel momento in cui il giocatore che deve effettuare la rimessa in gioco si trova al di fuori del campo di gioco e la palla è a sua disposizione (palla in gioco).

4. La regola dei 3 secondi NON si applica:

a. mentre la palla è in aria a seguito di un tiro a canestro.

b. Durante un rimbalzo.

c. Quando la palla è morta.

5. A un giocatore che si trova nell'area dei 3 secondi da meno di 3 secondi, deve essere permesso di palleggiare per tirare a canestro.

Un'infrazione a questa regola è una violazione.

Commento NON c'è violazione di questa regola a meno che la squadra non abbia il controllo della palla.

ART. 41 - GIOCATORE MARCATO DA VICINO

Un giocatore marcato da vicino (a meno di un passo normale) che è in possesso di palla, deve passarla, tirarla a canestro, rotolarla o palleggiarla entro un termine massimo di 5 secondi. Un'infrazione a questa regola è una violazione.

ART. 42 - REGOLA DEI 10 SECONDI

1. La ZONA D'ATTACCO di una squadra è costituita dal canestro avversario, dalla parte interna del tabellone, dalla superficie del campo delimitata dalla linea di fondo campo dietro il canestro avversario, dalle linee laterali e dal bordo della linea centrale più vicino al canestro avversario. L'altra parte della superficie di gioco, inclusa la linea centrale e il canestro di quella squadra, compresa la parte interna del tabellone, viene considerata la ZONA DI DIFESA della squadra.

2. Quando un giocatore acquisisce il controllo di una palla VIVA nella sua ZONA DI DIFESA, la sua squadra deve portarla nella sua zona di attacco entro 10 secondi.

3. La palla E CONSIDERATA nella ZONA DI ATTACCO di una squadra, quando tocca la zona di attacco o tocca un giocatore che ha una parte del suo corpo a contatto con la zona di attacco.

Un'infrazione a questa regola è una violazione.

ART. 43 - RITORNO DELLA PALLA NELLA ZONA DI DIFESA

1. Un giocatore la cui squadra ha il controllo della palla nella zona di attacco, non può far ritornare la palla nella sua zona di difesa.

2. La palla viene considerata ritornata nella zona di difesa, quando un giocatore della squadra che ha il controllo della palla è:

a. l'ULTIMO a toccare la palla prima che essa torni nella zona di difesa e

b. un giocatore della stessa squadra è il PRIMO a toccare la palla dopo che:

1. la palla ha toccato la zona di difesa, o

2. se questo giocatore è a contatto con la zona di difesa.

3. Questa restrizione si applica in TUTTE le situazioni nella zona d'attacco di una squadra, comprese le rimesse in gioco dalle linee di delimitazione.

4. Questa restrizione NON si applica a rimesse in gioco all'altezza della linea centrale come previsto dalle sanzioni contenute negli articoli 49, 50 o 53.

Un'infrazione a questa regola è una violazione.

Commento Una palla che viene deviata nella zona di difesa da un difensore può essere recuperata da una o dall'altra squadra.

ART. 44 - INTERFERENZA CON LA PALLA IN ATTACCO E IN DIFESA

Durante il tempo di gioco:

1. un giocatore attaccante o difensore non può toccare la palla a seguito di un tiro a canestro, quando questa si trova in fase di parabola discendente e completamente al di sopra dell'anello. Questa restrizione è valida fino a che:

a. la palla tocca l'anello,

b. appare evidente che la palla non toccherà l'anello.

2. Un difensore non deve toccare la PALLA o il CANESTRO mentre la palla è dentro il canestro.

3. Un difensore o un attaccante non devono toccare il CANESTRO o il TABELLONE mentre la palla è a contatto con l'anello, per un tiro su azione.

Sanzione

A. La palla diventa morta quando la violazione viene fischiata dall'arbitro (i).

1. Se la violazione è dell'ATTACCO: nessun punto viene accordato e la palla viene consegnata alla squadra avversaria per una rimessa in gioco all'altezza del prolungamento della linea di tiro libero.

2. Se la violazione è della DIFESA: al tiratore viene assegnato un canestro da 2 punti o da 3 punti se il tiro è stato effettuato dall'area di tiro da 3 punti. Il gioco viene ripreso con una rimessa in gioco dalla linea di fondo campo, come se il tiro fosse stato realizzato.

3. Per l'interferenza con la palla in difesa o in attacco durante un tiro libero, vedere l'art. 60.

B. Quando viene effettuato un tiro quasi allo scadere di un tempo di gioco (o di un periodo) e la palla ha lasciato la mano del giocatore e si trova in aria prima dello scadere del tempo di gioco:

1. se la palla entra nel canestro direttamente, il canestro viene convalidato.

2. Se la palla colpisce l'anello, rimbalza e poi entra nel canestro, il canestro viene convalidato.

3. Se, dopo che la palla ha toccato l'anello, un giocatore dell'una o dell'altra squadra tocca la palla, il canestro o il tabellone, si ha una violazione.

a. Se la violazione viene commessa da un DIFENSORE viene convalidato il canestro da due o da tre punti.

b. Se la violazione viene commessa da un ATTACCANTE, la palla diventa morta e se viene realizzato un canestro questo NON viene convalidato.

A. Queste disposizioni non si applicano se risulta evidente che il tiro non andrà a canestro.